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Gargiullo B.C. Damiani R. “Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato” FrancoAngeli, 2008
Gargiullo B.C. Damiani R. “Il crimine sessuale tra disfunzioni e perversioni” FrancoAngeli, 2008
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Evolutiva
Assessment
Il termine “assessment” è utilizzato in Psicologia Clinica per indicare quel complesso processo di valutazione delle dinamiche vissute dal paziente che consente di: - decidere circa la possibilità e/o l’opportunità della presa in carico; - ricostruire i meccanismi e i processi che sottendono i problemi o i disturbi manifestati; - identificare le modalità di trattamento appropriate per far fronte ai problemi della persona in questione; - individuare e concordare con il paziente gli obiettivi immediati e quelli a medio-lungo tempo di un eventuale trattamento. L’assessment iniziale è costituito sia da ipotesi che da misurazioni: implica una mole relativamente ampia di strumenti (questionari, scale di valutazione, test psicologici) che forniscono la base informativa su cui posa la parte ipotetica dell’assessment e, al tempo stesso, i dati necessari per costruire una o più “linee di base”. Quest’ultime permettono di verificare i progressi che si avranno nel corso dell’intervento terapeutico e di attuare un confronto con misure analoghe, che potranno essere ripetute nei successivi incontri di follow-up, utili per verificare l’andamento e l’esito del trattamento. L’efficacia clinica del trattamento è direttamente proporzionale al grado di accuratezza e di approfondimento nella comprensione dei fattori che predispongono, causano e mantengono i problemi e i disturbi manifestati dal paziente in esame. In sintesi, l’assessment clinico può essere descritto come “un complesso processo di raccolta e di elaborazione di informazioni relative al soggetto in questione; man mano che progredisce tale processo, diminuisce l’incertezza circa le varie ipotesi di intervento nel caso in esame”. L’asse portante di questo processo conoscitivo è il colloquio clinico anche se, in realtà, sarebbe più opportuno parlare di un breve ciclo di colloqui clinici, visto che la prassi prevede una serie che va da due a sei incontri compresi nell’assessment iniziale. Accanto ai colloqui, ruota un insieme di tecniche di raccolta di informazioni: diari giornalieri, test e questionari, valutazioni psicofisiologiche, ecc.. Pertanto, il sistema di assessment è multimodale e si rivolge a quattro ambiti di analisi strettamente interconnessi tra loro: biologico, emozionale, cognitivo e comportamentale. Vengono utilizzati tre classi di indici, ovvero di informazioni, che provengono da fonti o “canali” distinti ma in stretta relazione tra loro (interagenti ma non sovrapponibili): - indici soggettivi ricavati direttamente o indirettamente dagli autoreferti del soggetto stesso, mediante l’ausilio di colloqui, inventari, questionari, test; - indici motori e comportamentali ricavati dall’osservazione esterna del soggetto (role-playing, schede di osservazione dal vivo, analisi di videoregistrazioni); - indici fisiologici, ricavati mediante l’apposita apparecchiatura di registrazione (Biofeedback). |
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