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Novità Editoriale ![]()
Gargiullo B.C. e Damiani R. “Vittime di un amore criminale” FrancoAngeli, 2010
Gargiullo B.C. e Damiani R. “Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato” FrancoAngeli, 2008
Gargiullo B.C. e Damiani R. “Il crimine sessuale tra disfunzioni e perversioni” FrancoAngeli, 2008
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Sezione "Adulti" (Individuale/coppia)
Sezione "Sessuologia"
(Disordini sessuali e dell'identità di genere, parafilie, ipersessualità e sesso
estremo)
Sezione "Psicodiagnostica"
(profili psico-comportamentali età evolutiva e adulti)
Sezione "Psicologia Forense"
(perizie di parte civili e penali)
Materiali di pubblica utilità
(dispense)
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Per eventuali contatti, chiarimenti o richieste professionali telefonare allo 06.7023801 (Dott. Bruno C. Gargiullo o D.ssa Rosaria Damiani), ai cellulari (338.8009078 - 334.5998718) o scrivere a grg.bc@tiscali.it.
Assessment
Il termine “assessment” è utilizzato in Psicologia Clinica per indicare quel complesso processo di valutazione delle dinamiche vissute dal paziente che consente di: - decidere circa la possibilità e/o l’opportunità della presa in carico; - ricostruire i meccanismi e i processi che sottendono i problemi o i disturbi manifestati; - identificare le modalità di trattamento appropriate per far fronte ai problemi della persona in questione; - individuare e concordare con il paziente gli obiettivi immediati e quelli a medio-lungo tempo di un eventuale trattamento.
L’assessment iniziale, costituito sia da ipotesi che da misurazioni, implica una mole relativamente ampia di strumenti (questionari, scale di valutazione, test psicologici) che forniscono la base informativa su cui posa la parte ipotetica dell’assessment e, al tempo stesso, i dati necessari per costruire una o più “linee di base”. Quest’ultime permettono di verificare i progressi che si avranno nel corso dell’intervento terapeutico e di attuare un confronto con misure analoghe, che potranno essere ripetute nei successivi incontri di follow-up, utili per verificare l’andamento e l’esito del trattamento. L’efficacia clinica di un intervento è direttamente proporzionale al grado di accuratezza e di approfondimento nella comprensione dei fattori che predispongono, causano e mantengono i problemi e i disturbi manifestati dal paziente in esame. In sintesi, l’assessment clinico può essere descritto come “un complesso processo di raccolta e di elaborazione di informazioni relative al soggetto in questione; man mano che progredisce tale processo, diminuisce l’incertezza circa le varie ipotesi di intervento nel caso in esame”. L’asse portante di questo processo conoscitivo è il colloquio clinico anche se, in realtà, sarebbe più opportuno parlare di un breve ciclo di colloqui clinici, visto che la prassi prevede una serie che va da due a sei incontri compresi nell’assessment iniziale. Accanto ai colloqui, ruota un insieme di tecniche di raccolta di informazioni: diari giornalieri, test e questionari, valutazioni psicofisiologiche, ecc.. Pertanto, il sistema di assessment è multimodale e si rivolge a quattro ambiti di analisi strettamente interconnessi tra loro: biologico, emozionale, cognitivo e comportamentale. Vengono utilizzati tre classi di indici, ovvero di informazioni, che provengono da fonti o “canali” distinti ma in stretta relazione tra loro (interagenti ma non sovrapponibili): - indici soggettivi ricavati direttamente o indirettamente dagli autoreferti del soggetto stesso, mediante l’ausilio di colloqui, inventari, questionari, test; - indici motori e comportamentali ricavati dall’osservazione esterna del soggetto (role-playing, schede di osservazione dal vivo, analisi di videoregistrazioni); - indici fisiologici, ricavati mediante l’apposita apparecchiatura di registrazione (Biofeedback). |
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