NCVC – Sezione Italiana

National Center for Victims of Crime
(Washington, DC)

Il National Center for Victims of Crime (organizzazione no profit) da oltre 25 anni ha come mission la tutela dei diritti delle vittime di ogni crimine; forma i profiler ed organizza programmi di sensibilizzazione a favore delle vittime.

Dalla Ns più che trentennale esperienza in ambito clinico e forense nasce nel 2005 la Sezione Italiana del NCVC – una “Unità di Analisi Vittimiologica” – che si avvale della collaborazione di esperti esterni in ambito legale, medico e peritale al fine di attivare un programma di prevenzione, assistenza e supporto alle vittime di crimini ed ai loro familiari.

Obiettivi (Aree di intervento):
a) aiutare le potenziali vittime a divenire parte attiva in un programma di prevenzione;
b) “attenuare” (assistenza/supporto) uno stato di ansia anticipatoria (permanente stato di allarme) per il timore di possibili ritorsioni;
c) condurre un’attenta e minuziosa indagine vittimologica (PBP) al fine di:
– identificare la tipologia di vittima;
– definire la natura del reato;
– valutare l’indice di vulnerabilità e di grave rischio per la vittima;
– delineare il profilo psicocomportamentale dell’aggressore familiare;
– individuare l’indice di pericolosità soggetto violento noto;
– tracciare l’identikit tipologico dell’aggressore sessuale estraneo;
d) suggerire alla “persona offesa” strategie atte a prevenire ulteriori e più gravi forme di violenza (reiterazione ed escalation), riducendone le “opportunità criminali”;
e) offrire assistenza psicologica, medica e legale alle vittime e ai loro familiari durante l’intero iter giudiziario;
f) intervenire, con un trattamento multimodale (medico e psicoterapico) in base alla tipologia di vittima, sulle conseguenze psicopatologiche correlate all’evento traumatico (es., Disturbo post-traumatico da stress, Ansia, Depressione, Disordini Sessuali e Alimentari, Disfunzionalità Globale in ambito familiare, sociale e professionale);
g) fornire alla vittima una valutazione medico-legale (esame neuro-psicologico) del danno non patrimoniale (biologico, esistenziale e morale) ai fini del risarcimento in sede giudiziaria;
h) “occuparsi” di tutte quelle forme di violenza non previste dal codice penale (es., gaslighting, mobbing parentale).