Unità di Analisi e Modificazione del Comportamento

L intervento cognitivo-comportamentale rappresenta, a livello internazionale, uno degli approcci più riconosciuti e di dimostrata efficacia nell ambito della Evidence Based Mental Health.

Viaggio nella mente criminale

Criminali si nasce o si diventa?
Ci sono individui nati per il crimine?
Che ruolo svolgono i fattori genetici, ormonali, neurotrasmettitoriali e psicofisiologici nel favorire un’antisocialità? E i fattori socio-ambientali ed esperienziali (famiglia, contesto socioculturale, avverse circostanze della vita) quanto incidono nel processo causativo della criminalità?

Stabilire, quindi, se il ruolo delle variabili neurobiologiche sia maggiore, minore o uguale agli altri elementi (socio ambientale, momento contingente, personalità) è cosa non facile. Né tantomeno è possibile stabilire quali di questi fattori siano determinanti nell’insorgenza, nel mantenimento o nell’esacerbazione del comportamento deviante.Sicuramente il loro impatto su detto comportamento è diverso da caso a caso (Gargiullo B.C. e Damiani R., 2010).

Prima di proseguire nella lettura di questo lavoro, è importante tenere ben a mente quanto segue: – le caratteristiche psico-comportamentali di ciascun individuo sono espressioni di una struttura neuro-anatomica che si sviluppa sotto l’influsso delle determinanti ambientali e socioculturali. Ciò significa che anche il “fondamento organico” può subire significative modificazioni nel corso della vita; – la vera “natura” dell’uomo, ovvero la sua inclinazione a trasgredire.

In conclusione, se solo prestassimo attenzione a quanto accade intorno a noi e, soprattutto, se avessimo la consapevolezza della nostra propensione ad un agire ingannevole e predatorio, capiremmo che “l’esperienza del male” è così forte da imporsi da sé.

 

Scarica la versione completa del Viaggio nella mente criminale; progetto realizzato in occasione della Settimana Mondiale del Cervello in collaborazione con Hafricah.NET , partner Dana Foundation.