Violenze
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  Novità Editoriale

 

Gargiullo B.C. e Damiani R.

 “Vittime di un amore criminale

FrancoAngeli, 2010

Gargiullo B.C. e Damiani R.

 “Lo stalker, ovvero il persecutore

in agguato

FrancoAngeli, 2008

 

 

Gargiullo B.C. e Damiani R.

“Il crimine sessuale 

tra disfunzioni

e perversioni”

FrancoAngeli, 2008

 

 

 

 

 


- La violenza domestica

- L'individuo violento


 

La violenza domestica

 

L’abuso domestico, noto anche come abuso coniugale, si verifica quando una persona all’interno di una relazione intima o coniugale si muove con il preciso intento di dominare e di controllare l’altro. Un abusatore “gioca sporco”, ovvero utilizza la paura, la colpa, la vergogna e l’intimidazione per attuare il proprio senso di dominio, che viene rinforzato da costanti minacce e  violenze fisiche messe in atto anche nei confronti delle persone care alla vittima.

L’abuso domestico, “espresso” anche tramite la violenza fisica , viene definito violenza domestica.

Le vittime dell’abuso o della violenza domestica possono essere uomini o donne, anche se queste ultime rappresentano la categoria più frequentemente vittimizzata.

Questa forma di abuso non conosce confini in quanto si può verificare all’interno di:

 

               qualsiasi tipo di coppia (sia etero che omosessuale);

               ogni fascia di età;

               tutti i gruppi di appartenenza (gruppi etnici);

               qualsiasi livello socioeconomico;

 

inoltre, può essere messa in atto durante una relazione, mentre la coppia si sta separando o al termine della relazione stessa.

Contrariamente a quanto si crede, la violenza domestica non è la conseguenza di una perdita di controllo da parte dell’abusatore sul proprio comportamento. Infatti, essa è spesso l’espressione di una chiara volontà dell’offender, che sceglie deliberatamente la violenza come forma di dominio “domestico”. Il comportamento violento, solitamente, è una "scelta" del perpetratore e non l'espressione della sua rabbia e ciò è dimostrato dal "recupero" di uno stato di tranquillità in caso di "elementi di disturbo" (es., telefono che squilla, una visita improvvisa, lamentele del vicinato).

Infine, la violenza sessuale è una delle forme di maltrattamento (fisico, psicologico, economico e sessuale) che un partner è costretto a subire all'interno di una relazione.

          

Figura 1

 

Fonte: www.duluth-model.org

 

Legenda

  1.  Physical and sexual violence                (violenza fisica e sessuale)

  2.  Power and Control                                  (dominio e controllo)

  3.  Using intimidation                                  (intimidazione)

  4.  Using emotional abuse                          (abuso emozionale)

  5.  Using isolation                                        (isolamento)

  6.  Blaming, Denying, Minimizing              (colpevolizzazione, diniego, minimizzazione)

  7.  Using children                                          (uso dei bambini)

  8.  Using male privilege                                (status di maschio)

  9.  Using economic abuse                            (potere economico)

  10.  Using coercion & threats                        (coercizione e minacce)  

Tratto dal manuale: "Vittime di un amore criminale: La violenza in famiglia" (FrancoAngeli, 2010).

 

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L’individuo violento

 

 

-         sente il bisogno di far sentire il proprio “peso” all’interno della relazione. Infatti, tutte le decisioni riguardanti la famiglia devono essere prese da lui e non tollera alcun tipo di critica e/o di ribellione (dominanza);

-         fa di tutto per farti sentire vulnerabile, bisognoso e di scarso valore. Attraverso le continue critiche, le battute ironiche e gli insulti, fatti anche in presenza di estranei, tende a “distruggerti” psicologicamente (umiliazione);   

-         mira a isolarti da qualsiasi forma di relazione (famiglia, amici, colleghi di lavoro, ecc.) per aumentare il tuo livello di dipendenza e di sottomissione (isolamento);

-         mette in atto una serie di condotte (occhiatacce, gesti di disapprovazione, vandalismo, maltrattamento di animali) per stroncare sul nascere qualsiasi tua forma di ribellione, che è pronto a punire violentemente (intimidazione); 

-         usa le minacce (false accuse, sottrazione di minori, aggressioni fisiche, morte e suicidio) per terrorizzarti e possederti totalmente (minacce);

-         chiede spesso scusa per i suoi imperdonabili comportamenti, giustificandoli come conseguenza di preoccupazioni lavorative, di una giornata “no”, di una sua infanzia infelice. In altre circostanze, tende a minimizzare i suoi comportamenti violenti o, addirittura, a negarli. Nella maggior parte dei casi, te ne addebita totalmente la responsabilità (“se tu ti comportassi bene, non sarei costretto ad agire in questo modo”) (diniego e colpevolizzazione). 

 

Tratto dal manuale: "Vittime di un amore criminale: La violenza in famiglia" (FrancoAngeli, 2010).

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Ultimo aggiornamento: 30-03-12